La sicurezza in mare

Legno, riserve di galleggiamento pneumatiche, propulsione. Parliamo di sicurezza in mare salendo a bordo del nostro PaperOtto 

Piccola barca, grande marinaio

Questa antica citazione riassume un radicato convincimento della gente di mare.  D’altronde è ovvio come affrontare le sfide del mare su una barca piccola richieda maggiore ardimento che a bordo di un grande bastimento. Ma vediamo come l’argomento della sicurezza in mare è stato affrontato sul PaperOtto.

Cosa significa “barca innaffondabile”?

Solo le barche che superano i test di sicurezza previsti dagli enti certificatori e ottengono il marchio CE possono essere commercializzate in Europa. Tali test verificano l’effettiva resistenza dello scafo all’affondamento quando è completamente allagato.  Fantastico, quindi nessuna barca in circolazione può affondare? Non proprio, perchè i test non contemplano il caso in cui lo scafo sia, oltre che allagato, anche sfondato. Dunque le barche possono affondare se si allagano anche le riserve di galleggiamento ricavate nelle varie intercapedini.

Ma esiste un modo per assicurare l’inaffondabilità anche con falle nello scafo? Sì, ma ad un’unica condizione: se il materiale di costruzione della barca ha un peso specifico talmente basso da essere di per se inaffondabile. Esattamente come il legno con cui è costruito il PaperOtto!

La sicurezza in mare senza compromessi

Progettando il PaperOtto abbiamo pensato che l’argomento navigare in sicurezza fosse meritevole d’essere affrontato senza pregiudizi. Perciò la nostra prima scelta è stata quella di realizzare lo scafo in legno pregiato. Non però un nostalgico sguardo al passato, ma una proiezione futuristica integrata con l’adozione di cicli e processi d’avanguardia. Una scelta tecnica fissata per ottenere un risultato di eccellenza, la salvaguardia della vita umana, l’adozione di un materiale rinnovabile, la tutela ambientale. Abbiamo creato, con il PaperOtto, non solo una barca, ma un progetto di nautica sostenibile.

Il PaperOtto è:

  1. realizzato con multistrato certificato RINA, materiale con peso specifico pari ad un quarto di quello della vetroresina;
  2. dotato di doppie riserve di galleggiamento pneumatiche integrali, a tutta murata.

Per queste ragioni possiamo affermare che il PaperOtto è una barca davvero inaffondabile.

Riserve di galleggiamento pneumatiche reversibili

Le riserve di galleggiamento possono essere sempre utilizzate in due diverse modalità, a seconda del tipo di navigazione da intraprendere.

Riserve esterne o interne

Le riserve pneumatiche esterne sono la chiave del successo del gommone. Tale disposizione delle riserve ha un duplice scopo, perchè alla funzione primaria di riserva si aggiunge quella di stabilizzatore. Ma a volte si desiderano sfruttare le linee di carena native del PaperOtto per ottenere le migliori performance. Ricordiamo infatti che il PaperOtto ha linee di carena (FAQ 3) direttamente ereditate dal Dinghy Mirror. Utilizzando allora le riserve di galleggiamento all’interno, si consente alla barca di muoversi in acqua con il minimo attrito.

Mai 1: minimo 2, massimo 3

La singola propulsione costituisce un intrinseco punto di debolezza. E’ per questo che sulle barche a motore, ad esempio, è usuale la scelta di installare due motori. Certamente un miglioramento, anche se a volte il problema può riguardare altri elementi della “catena della sicurezza”. La precauzione del secondo motore infatti diventerebbe inutile se il problema riguarda  serbatoio o circuito di alimentazione.

Sul PaperOtto le propulsioni sono:

  1. i super-efficaci remi, che sul PaperOtto assicurano spinta elevata anche in condizioni meteo impegnative;
  2. vela/motore (oppure entrambi).

Un mix di soluzioni che possono garantire sempre il massimo livello di sicurezza in mare.