Navigare in Sicurezza

Navigare in sicurezza è il primo pensiero del Bravo Marinaio che va per mare. Cosa ciò significhi realmente, però, è un argomento controverso. E’ tuttavia indubbio che si siano compiuti, negli anni, importanti progressi sulla sicurezza in mare. Su un tema così ampio spesso si sentono formulare teorie totalmente differenti. Difficile quindi su queste basi orientarsi e tracciare una sintesi realmente efficace. Esistono difatti numerose scuole di pensiero. Quello della sicurezza sembra addirittura sia uno degli argomenti più gettonati durante le cene fra gli amici di banchina, mentre amabilmente si raccontano storie di marinai. Ma è tema anche di deplorevoli abusate discussioni, frequenti purtroppo in occasioni di spiacevoli episodi.

La nostra opinione è che non vi siano situazioni sicure o pericolose a prescindere, ma che “il pacchetto”  vada valutato caso per caso, fra le diverse situazioni. Potremmo cioè considerare sicura una lunga navigazione in oceano con una barca preparata, mentre bollare come pericolosa una uscita improvvisata davanti alla spiaggia.

Ma dal punto di vista pratico come ci si deve comportare? Come agire per far propria la “cultura della sicurezza”?

Per rispondere a queste domande pubblichiamo il nostro decalogo: se ci atterremo a tali semplici regole, faremo sempre la cosa giusta. Ed ogni navigazione potrà essere sempre ricordata con immensa gioia.


Paper8 e la sicurezza

Piccola barca, grande marinaio

Questa antica citazione riassume un radicato convincimento della gente di mare.  D’altronde è ovvio come navigare su una barca piccola richieda maggiore ardimento rispetto ad affrontare le sfide del mare su un grande bastimento. Ma vediamo nel dettaglio come l’argomento della navigazione in sicurezza è stato affrontato per il Paper8.

Davvero Innaffondabile?

Solo le barche che superano i test di sicurezza previsti dagli enti certificatori e ottengono il marchio CE e possono essere commercializzate in Europa. Tali test verificano l’effettiva resistenza dello scafo all’affondamento nonostante completamente allagato.  Quindi nessuna barca può affondare? Non proprio, perchè i test non contemplano il caso in cui lo scafo sia, oltre che allagato, anche sfondato, Dunque le barche possono affondare se si allagano le riserve di galleggiamento ricavate nelle varie intercapedini. Ma in quale caso affondano e quando no? L’innaffondabilità può essere garantita solo se il materiale con cui è costruita la barca ha un basso peso specifico. Come nel caso del legno.

Sicurezza senza compromessi: Paper8

Progettando il Paper8 abbiamo pensato che l’argomento “navigare in sicurezza” fosse meritevole d’essere affrontato senza pregiudizi. Perciò la nostra prima scelta è stata quella di realizzare lo scafo in legno pregiato. Non però un nostalgico sguardo al passato, ma una proiezione futuristica integrata con l’adozione di cicli e processi d’avanguardia. Una scelta tecnica fissata per ottenere un risultato di eccellenza, la salvaguardia della vita umana, l’adozione di un materiale rinnovabile, la tutela ambientale. Abbiamo creato, con il Paper8, non solo una barca, ma un progetto di nautica sostenibile.

Il Paper8 è:

  1. realizzato con il multistrato di okoumè, materiale con peso specifico pari ad un quarto di quello della vetroresina (multistrato 0,48 kg/dm³, vetroresina 1,75 kg/dm³);
  2. dotato di doppie riserve di galleggiamento pneumatiche integrali, a tutta murata, costruite in robustissimo Hypalon, il tessuto telato a base neoprenica utilizzato per i tubolari dei migliori gommoni di ultima generazione.

Per queste ragioni possiamo affermare che il Paper8 è una piccola barca davvero inaffondabile.

Riserve di galleggiamento pneumatiche Reversibili

Le riserve di galleggiamento possono essere sempre utilizzate in due diverse modalità, a seconda del tipo di navigazione da intraprendere.

Riserve esterne o esterne

Le riserve pneumatiche esterne sono la chiave del successo del gommone. Tale disposizione delle riserve ha un duplice scopo, perchè alla funzione primaria di riserva si aggiunge quella di stabilizzatore. Tale disposizione risulta spesso ottimale, tranne nel caso in cui si vogliano sfruttare le linee di carena native del Paper8 per ottenere le migliori performance sotto vela. Ricordiamo volentieri infatti che il Paper8 ha linee di carena direttamente ereditate dal Dinghy Mirror. Diventa quindi essenziale consentire l’utilizzo delle riserve di galleggiamento anche all’interno, dove scompaiono sotto le panche lungo la murata, consentendo alla barca di muoversi in acqua con il minimo attrito.

Mai 1: minimo 2, massimo 3

La singola propulsione costituisce ciò che gli informatici chiamerebbero “Single Point of Failure”. Le barche a sola propulsione a motore, le più diffuse, spesso si difendono installando un secondo motore. Certamente è un miglioramento, ma a volte il problema può riguardare altri elementi della “catena della sicurezza”, come ad esempio una perdita dal serbatoio del carburante, che metterebbe KO sia il primo che il secondo motore.

Sul Paper8 le propulsioni sono sempre minimo 2:

  1. i super-efficaci remi, che sul Paper8 assicurano spinta elevata anche in condizioni meteo impegnative;
  2. vela/motore (oppure entrambi).

Un mix di soluzioni che renderanno eventuali inconvenienti solo delle stupide seccature. E niente più.

Navigare in sicurezza: barche affiancate in navigazione di conserva
Barche affiancate in navigazione di conserva
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