Abbigliamento – Strati interni

Gli strati interni hanno importanti proprietà termiche e si usano sotto la muta e lo spray-top, anche a contatto con la pelle. Vanno scelti in relazione alla temperatura e costituiscono una variabile importante, perché in rapporto al peso contribuiscono con un’efficienza termica superiore a quella degli strati esterni.

La funzione principale è quella di garantire una temperatura corporea costante e limitare gli sbalzi termici in qualsiasi condizione, anche se bagnati.

Strati interni – Maglie

Si possono adoperare normali maglie intime di cotone, lana, seta o materiali sintetici. A maniche corte o maniche lunghe (non canottiere), purché aderenti o in tessuti elasticizzati. Lo strato immediatamente seguente dev’essere di lycra o di altri materiali elastici tecnici perché rendono più semplice indossare la muta. Le maglie di lycra per la vela hanno un costo variabile che dipende dal peso. Le più leggere ed economiche, seppur valide, svolgono una funzione prevalentemente di scivolamento e sono  poco isolanti (aspetto che andrà tenuto in considerazione nella scelta dello strato intimo sottostante). Le maglie di lycra più pesante hanno un maggiore effetto barriera, a fronte di uno spessore comunque modesto.

Strati interni – Pantaloni

Agli slip è bene preferire i boxer (consiglio valido anche per le donne) aderenti o elasticizzati, di peso superiore al solito quando fa più freddo. Sopra ai boxer si può indossare un fuseaux/pantacollant/collant (consiglio valido anche per i maschi). Il peso variererà in relazione alla temperatura. Come materiali sono validi sia la lycra che il nylon, a patto che quest’ultimo sia di peso elevato. Ottimi ad esempio i collant da 140 denari, economici e facilmente reperibili. Inutile aggiungere che anche i collant “dismessi” perché smagliati sono ottimi. Conoscete il vecchio trucco di saldare il tessuto nella zona del buco con una goccia di smalto trasparente, vero?

Strati interni – Calze

Le calze servono se fa freddo. Sia di lana che sintetiche a maglia fitta, in modo da non lasciare facilmente passare l’acqua. Ideali sono le calze tecniche da montagna in tessuto elastico o le calze antiscivolo da casa. Ottime anche le vecchie calze di lana, specie se “ingottate”, perché le maglie infeltrite sono più fitte. Se lo spessore lo consente si possono utilizzare anche due paia di calze oppure, se si usa un collant, è preferibile indossarlo dopo le calze.

Strati interni

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